La mia anima flegrea

Pubblicato il 26 luglio 2015
Abbiamo pensato ad un evento che fosse una progressione in salita di emozioni e di sorprese percorrendo questa volta un viaggio a ritroso nel tempo e cioè: partendo appunto dalla poesia colta della scuola napoletana di interesse nazionale, accompagnata da brani della gloriosa canzone napoletana, per arrivare alle origini più profonde della musica napoletana e cioè più profonde ancora della famosa tarantella, quella che si svolgeva nei rituali notturni, con i poeti Mimmo Grasso, Sasà Di Natale, Ino Fragna, Enrico Fagnano, Rosanna Balzano e Ariele D’Ambrosio. Persino il folklore è stato quindi strumento di rapporto e di attenzione al monito del grande poeta Napoletano Alfonso Gatto pag 172 carlomagno nella grotta…
… anche a costo di essere un napoletano cattivo, introspettivo e cinico dirò che una Napoli sfinita dalle carezze, e dal solletico, chiamata a dissiparsi nella cronaca, è ancora una vergine corrotta ma intatta. occorre portarla a nozze, a nozze di sangue darle il sospirato amante che tante canzoni le hanno promessa invano. occorrerà che da i feuiletons della Serao e di Verdinois, dagli stessi romanzi d’appendice, in quell’empito di commedia umana, nasca un grande scrittore nuovo, freddo che a toccarlo, tutti, ci scotteremo le dita…

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