ATELIER / Marcello Dinacci

Pubblicato il 25 nov 2013
Questa poesia è un urlo liberatorio, contro le censure, ma in particolare contro le “etichette”. Utilizzate troppo spesso per incanalare i poeti, queste non possono mettere in evidenza la figura piena dell’artista e ne illuminano un solo tratto. C’è un richiamo a Pirandello, che si lamentò delle numerose etichette postegli, fascista in primis (individuale-nulla-innumerevoli sta per uno-nessuno-centomila). La speranza è che i poeti possano comandarsi da soli.

MIMMO GRASSO / LA MIA ANIMA FLEGREA

Pubblicato il 06 ago 2015
Mimmo Grasso è nato in Calabria, sullo Ionio, e vive nei Campi Flegrei. Gli piace dunque immaginare di accompagnarsi a Pitagora e Virgilio. Si occupa di poesia, di saggistica e di teatro (con l’Asylum Anteatro ai Vergini). È segretario dell’Istituto Patafisico Partenopeo.
La sua tecnica, la sua abilità consiste nel saper gestire il vissuto, la vera argilla da manipolare; ed è con questa infatti che Mimmo Grasso ha potuto plasmare il solco del Sebeto , la via di Taranterra. dopo aver scritto trenta libri di poesia. Ecco perché vado così lento”.

ARIELE D’AMBROSIO / LA MIA ANIMA FLEGREA

Pubblicato il 04 ago 2015
Ariele D’Ambrosio napoletano nato a Firenze nel 1953 è scrittore e poeta, perfomer, esponente di una nuova tendenza riconosciuta come “poesia orale secondaria e sinestetica”, medico specialista in medicina interna. Ha rappresentato in diverse città italiane lavori di poesia a teatro, tratti dai suoi libri.

ROSANNA BAZZANO / LA MIA ANIMA FLEGREA

Pubblicato il 31 lug 2015
Rosanna Bazzano Mediterranea in ogni suo sentire, siciliana di nascita e napoletana di adozione, insignita di numerosi premi e presente in diverse antologie, ha pubblicato cinque libri di cui tre per bambini. Cura un blog di poesia molto seguito: lolivosaraceno. Per quattro edizioni dal 2005 al 2008 viene insignita del Premio Internazionale alla cultura per la poesia del trofeo Medusa Aurea bandito dall’Accademia Internazionale di Arte Moderna di Roma.

ENRICO FAGNANO / LA MIA ANIMA FLEGREA

Pubblicato il 29 lug 2015
Enrico Fagnano ha fondato e diretto le riviste Brilliancity (1982-86), L’Erba (1986-87). E’ stato redattore di Radio Spazi Popolare e dal 1985 è stato tra gli animatori del gruppo dei Poeti del Gambrinus. Ha pubblicato nel 2000 la racolta di aforismi Avvistamenti, nel 2005 la raccolta di racconti La Bomba e il suo contrario e nel 2005 la silloge poetica Alternative. Dal 2006 al 2012 ha curato il Laboratorio di Poesia della Società Dante Alighieri di Napoli, e attualmente dirige le attività dell’ Associazione Culturale La Parola Abitata.

INO FRAGNA / LA MIA ANIMA FLEGREA

Pubblicato il 28 lug 2015
Ino Fragna ha mutuato dal padre la passione per la Poesia Napoletana. Ha frequentato da giovane il prestigioso Salotto Tolino dove ha avuto modo di conoscere , insieme ad alcuni poeti emergenti, quasi tutti gli epigoni della grande tradizione partenopea del secolo d’oro.
Proprio in quell’ambiente però ha avvertito l’esigenza di tentare strade nuove che, pur nel rispetto dei canoni tradizionali, dessero alla poesia dialettale orizzonti diversi, legati a tematiche attuali, scevre da orpelli oleografici e minimalisti. Cerca, nelle sue poesie, di evitare il localismo bozzettistico, con l’affrontare temi di carattere universale, con l’intento di approdare al risultato di una Poesia Civile.
Ha pubblicato, nel ’93 : “Addo’ fernesce ‘o mare” e, in collaborazione con Ciro De Novellis , nel 2014,: ”Alla periferia dell’anima”. e una raccolta di sonetti di carattere satirico su vicende politiche italiane. Ha scritto numerosi articoli di critica letteraria e tre testi teatrali di argomento storico.

SASA’ DI NATALE / LA MIA ANIMA FLEGREA

Pubblicato il 27 lug 2015
Salvatore Di Natale è nato a Napoli ed è vissuto in Tunisia fin dagli anni sessanta. Nella città di Napoli a completato gli studi e si è laureato all’Istituto Orientale in Letteratura Francese.
Ha pubblicato con gli editori Enaudi, Garzanti, Campanotti, ecc.. È autore di testi teatrali ed ha creato molti eventi formativi da solo o con “amici”.

La pratica della traduzione (da Baudelaire a Mallarmé, da Dante a Montale) è stata una costante della ricerca poetica di Salvatore Di Natale. Traduzione intesa, ovviamente, come appropriazione/ricreazione del testo “illustre” da parte del poeta-traduttore. Riscrittura, quindi, più che traduzione tal qual col tempo, Di Natale ha seguito tale procedimento anche nella sua rivisitazione dei propri testi in versi. Autocommento, intertestualità, pastiche ironico? L’autore stesso esita nell’etichettare codesta modalità di scrittura.

ATELIER / Ernesto Restucci

Pubblicato il 25 nov 2013
“Regalami un Sorriso” è una richiesta d’amore. Si può mai definire l’AMORE quale espressione più pura di ciò che è la vita? Prima ancora di un embrione, prima ancora di un essere monocellulare, l’unità fondamentale della vita è l’AMORE. La richiesta d’amore desrive la forma del pensiero di questo fondamentale sentimento

ATELIER / Cinzia Di Francia

Pubblicato il 25 nov 2013
L’albero del bene e del male è un melo che fiorisce a Damasco, una primavera che non si può fermare, né con la forza, né con la sopraffazione. È un albero che ci ricorda quanto sia difficile stabilire ciò che è bene e ciò che è male, fiorisce, e il candore intenso dei fiori rappresenta l’innocenza delle idee e la loro rinascita.

ATELIER / LUCA PASQUALE PAOLELLA

Pubblicato il 14 nov 2013
Nella filosofia classica fino all’ idealismo essenza ed esistenza sono distinte fra loro: l’ essenza è l’ essere universale e necessario quale pensato dall’ intelletto; l’ esistenza è l’ essere particolare e contingente quale si attua concretamente nella realtà ed è oggetto di esperienza. Perciò tu dici a te stesso “–Datti un limite, non un traguardo. Un limite alla negligenza. Non un traguardo, alla volontà —
Luca Pasquale Paolella parla e ti regala la sua poesia con tutti i sensi che Dio ci ha dato, persino il tatto coinvolge quando “cantando” (ma qui non ci vorrebbero le virgolette) accarezza l’aria e la tocca come se stesse toccando i tasti del pianoforte. Quando scrive lo fa in corsivo e la musica la trasmette dalle mani alla penna fino a creare un pentagramma di emozioni. La Poesia!